Inchiesta sulla presunta corruzione a Prato: a pochi giorni dalle elezioni, dove il PD propone Biffoni come il nuovo che avanza, è stato chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaca Bugetti (PD) e l’imprenditore Matteini Bresci.
La Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaca di Prato Ilaria Bugetti e per l’imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci nell’ambito di un’inchiesta per presunta corruzione che ha avuto forti ripercussioni sulla politica locale.
L’udienza preliminare è fissata per il 2 luglio 2026 davanti al GUP di Firenze Francesca Scarlatti.
Oltre a Bugetti e Matteini Bresci, la richiesta di processo riguarda anche:
Alessio Bitozzi
Enrico Claudio Cini
Al centro dell’indagine figurano inoltre:
Consorzio Progetto Acqua
società riconducibili al Gruppo Colle
Secondo l’impostazione accusatoria della DDA di Firenze, coordinata dal procuratore capo Luca Tescaroli, tra l’ex sindaca e l’imprenditore esisterebbe stato un rapporto di reciproca utilità.
In particolare:
Bugetti avrebbe, secondo l’accusa, favorito interessi legati al Gruppo Colle e alla gestione di infrastrutture ambientali e idriche;
Matteini Bresci avrebbe garantito sostegno politico, relazioni e consenso elettorale.
Nei documenti investigativi viene riportata una frase attribuita all’imprenditore riferita all’ex sindaca — «un mio attrezzo, una mia creatura» — utilizzata dagli inquirenti per descrivere la natura del rapporto contestato.
L’indagine si concentra su diversi ambiti considerati sensibili:
gestione della fognatura industriale e della depurazione
Consorzio Progetto Acqua
area ex Memorino
progetti infrastrutturali collegati al trattamento delle acque industriali
Secondo gli inquirenti, alcune decisioni amministrative avrebbero favorito interessi privati in cambio di sostegno politico ed economico.
Tra le contestazioni figura anche un episodio di presunta indebita percezione di cassa integrazione Covid da parte di Bugetti, relativo a un importo ridotto e a un periodo limitato. L’ex sindaca ha respinto tutte le accuse.
L’inchiesta ha già avuto effetti politici rilevanti: le dimissioni di Bugetti hanno portato al commissariamento del Comune di Prato.
Nel corso delle indagini, Matteini Bresci era stato arrestato e aveva anche tentato di accedere a riti alternativi come il patteggiamento, ipotesi poi respinta dal giudice.
Con la richiesta di rinvio a giudizio, il procedimento entra ora nella fase dell’udienza preliminare. Sarà il GUP a decidere se disporre il processo oppure archiviare le accuse.
La vicenda, già definita negli atti come una delle più rilevanti inchieste recenti sulla politica pratese, rimane al centro del dibattito istituzionale e cittadino.