Ci sono voluti oltre venticinque anni di attese, battaglie legali e chiusure forzate, ma finalmente un pezzo significativo del cimitero comunale di Poggio a Caiano viene restituito ai suoi cittadini. Con la conclusione del cantiere del "Lotto B", giovedì 25 giugno alle ore 18:00 verrà celebrata una messa per riaprire ufficialmente al culto la storica cappellina del camposanto, rimasta sbarrata per lungo tempo. Una notizia positiva che mette fine, almeno parzialmente, a una vicenda travagliata che ha visto andare perduti moltissimi anni a causa di gravi inadempienze e lungaggini burocratiche.
Per capire come si sia arrivati a una simile attesa, bisogna fare un salto indietro nel tempo. La scia di disagi comincia nel lontano 2000 con l’affidamento dell’appalto per l'ampliamento e la gestione dei lavori cimiteriali. Opere che si rivelarono ben presto carenti e realizzate senza rispettare le regole del "buon costruire", causando fin da subito infiltrazioni d'acqua e cedimenti strutturali.
Dopo anni di contestazioni, in cui l'amministrazione comunale si era dichiarata "parte lesa" anche di fronte alla Procura della Repubblica, il 12 marzo 2011 arrivò la svolta giudiziaria. Il Collegio Arbitrale emise un lodo nettamente favorevole al Comune, certificando la scarsa qualità dei lavori della ditta appaltatrice e condannando quest'ultima a risarcire l'ente con 37mila euro per gli interventi urgenti e ben 237mila euro per l'adeguamento della struttura al progetto iniziale. All'epoca, l'allora sindaco Marco Martini aveva espresso sollievo per la chiusura di una ferita aperta già da più di cinque anni.
Nonostante la vittoria legale del 2011, i problemi strutturali causati da quei lavori originari hanno continuato a pesare sul camposanto per anni, portando al progressivo deterioramento di diverse aree e alla chiusura della chiesetta e del passaggio laterale sinistro (a causa del rischio di crollo dell'intonaco dal solaio).
Questo ha significato, per una fetta consistente di popolazione, l'impossibilità prolungata nel tempo di accedere ai loculi dei propri cari. Moltissimi anni sono andati perduti in un limbo fatto di transenne e degrado, una situazione che ha alimentato il comprensibile dolore delle famiglie, private del diritto di portare un fiore o recitare una preghiera in un luogo dignitoso.
I lavori di riqualificazione avviati lo scorso anno (2025) dal sindaco Palandri sono serviti proprio a sanare quelle criticità mai del tutto risolte. Gli interventi del Lotto B, conclusi entro i tempi previsti di fine giugno, hanno permesso di rifare completamente le coperture del tetto ai lati della chiesetta ed eliminare le infiltrazioni, mettendo in sicurezza e riaprendo il corridoio sinistro.
"Abbiamo mantenuto la promessa di ridare dignità a un luogo che l'aveva persa per lo stato in cui si trovava", ha commentato l'assessore ai lavori pubblici Leonardo Mastropieri, ricordando i patimenti subiti dai familiari per le chiusure.
Ora la palla passa alla fase successiva. L'amministrazione comunale guarda già al "Lotto A", che interesserà i settori laterali per completare definitivamente il recupero dell'intera area d'ingresso del cimitero. Per far partire questo secondo cantiere, il Comune è attualmente in attesa del nulla osta della Soprintendenza, con l'obiettivo di approvare il progetto entro la fine del mese e non far perdere altro tempo prezioso a una comunità che ha già aspettato fin troppo.